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Nel corso degli anni la Sicem ha sviluppato molti degli algoritmi di regolazione che oggi si considerano standard nei termoregolatori di un certo livello, mentre altri, nati ai tempi della regolazione analogica, sono stati modificati ed ottimizzati per il loro impiego in ambienti digitali.
Un algoritmo es una “secuencia lógica de las instrucciones elementales (univocamente interpretable) que, ejecutadas en una orden establecida, permite la solución de un problema en un número finito de pasos”
Cuanto sigue es una corta lista de los mas importantes algorítmos de regulación desarrolados por la Sicem y presentes en los productos actuales.
La lista está dividida por tipo de funcionalidad
- Modalidad de funcionamiento
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Automática
La manera mas simple y segura de trabajar
Es la modalidad clásica del funcionamiento de los termoreguladores: È il modo classico di funzionamento dei termoregolatori: el controlador suministra potencia eléctrica a los calentadores con elfin de alcanzar y mantener una temperatura programada. Los móduos Sicem integran la función DS-p para garantizar un curso suave y omogeneo de la temperatura en las faces de calentamiento y la función Adat-plus para limitar el estrés de los calentadores a régimen, durante los ciclos de la inyección. Manual
Per lavorare in assenza di termocoppia
I moduli possono lavorare anche in assenza di termocoppia, erogando una percentuale di potenza fissa impostata dall'operatore. Quando è presente la termocoppia, nei moduli che lavorano in modo manuale la temperatura può essere letta sul display del modulo Manuale stabilizzato
Stabilizza la potenza erogata indipendentemente dalle variazioni di rete
La potenza erogata dal modulo è stabilizzata in tensione e normalizzata a 230V. Ciò comporta che:
- La potenza erogata è indipendente dalle variazione della tensione di rete.
- In nessun caso la tensione applicata al riscaldatore potrà superare i 230V: i riscaldatori non verranno mai sforzati oltre la loro potenza nominale, qualunque sia l'effettiva tensione di rete.
- La limitazione della tensione erogata ai riscaldatori al valore di 230V è sempre attiva, anche in modalità di funzionamento Automatico.
Termometrico
Per tenere d'occhio parti dello stampo non sotto il diretto controllo della centralina
I moduli possono essere fatti lavorare in semplice lettura della temperatura alla termocoppia, senza alcuna erogazione della potenza. Può essere utile se occorre monitorare delle temperature che non dipendono dalla regolazione della centralina (es. la temperatura dell'acqua di raffreddamento dello stampo). La programmazione degli allarmi di Off-Limits consente di poter contare su di un'unica segnalazione di allarme per quanto riguarda tutti gli aspetti termometrici di funzionamento dello stampo.
- Regolazione
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L'algoritmo Smart-PDI consente il riscaldamento differenziale degli oggetti controllati in base alla loro massa.
Questo algoritmo svolge diverse funzioni:
- Auto adattamento alle caratteristiche dell'oggetto controllato, che garantisce un'ottima regolazione anche delle situazioni termodinamiche più complicate.
- Auto adattamento alla potenza specifica e alla massa dell'oggetto controllato.
- Ciclo di calcolo veloce (appena 100ms), che garantisce un'ottima regolazione anche di oggetti di massa molto piccola, come i microugelli.
Durante le fasi iniziali di riscaldamento dello stampo, i moduli Sicem erogano la potenza in modo da garantire che tutti i componenti dello stampo raggiungano la temperatura operativa in modo sincrono, evitando qualsiasi tipo di deformazione dannosa (dovuta a differenti gradi di dilatazione). µCARE
µCARE limita le dilatazioni e contrazione dei microugelli
Durante le fasi iniziali di riscaldamento dello stampo, i moduli si Sicem erogano la potenza in modo da limitare il più possibile le dilatazioni non uniformi nei microugelli. Questa funzione non è utile solo nel controllo dei microugelli, ma di tutti gli ugelli che sono particolarmente lunghi rispetto al loro diametro.
Adat-plus riduce lo stress al quale sono sottoposti i riscaldatori
I moduli Sicem cercano sempre il miglior compromesso tra prontezza e precisione della regolazione della temperatura rispetto allo stress a cui vengono sottoposti i riscaldatori. L'eliminazione di variazioni brusche nell'erogazione della potenza allunga notevolmente la vita dei riscaldatori e dei componenti vicini ad essi. - Gestione dei riscaldatori
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- Tutti i termoregolatori indicano l'anomalia di un carico resistivo completamente assente, che può avvenire in caso interruzioni nel cablaggio o nella rottura dell'unico riscaldatore collegato. I moduli lnk3600 e lnk3800 consentono di verificare anche se si rompe uno solo fra più riscaldatori collegati in parallelo.
- Il calore sviluppato dai riscaldatori dipende non solo dalla percentuale di potenza erogata dai moduli di controllo, ma dalla potenza effettiva dei riscaldatori (per esempio: un riscaldatore da 1500W alimentato al 30% eroga 450W). Normalmente i moduli di termoregolazione intervengono sulla percentuale di potenza erogata, senza tenere conto della potenza reale dei riscaldatori collegati. I moduli Power MH 3600 e Cluster MC 3800 consentono di conoscere la potenza effettiva dei riscaldatori, e la potenza assoluta erogata.
Q-Watt misura la potenza dei riscaldatori
I moduli misurano la potenza effettiva dei riscaldatori, che in condizioni normali deve coincidere con la somma dei valori di targa dei riscaldatori stessi (a parte la i limiti di precisione di misura del modulo e la tolleranza dei valori reali dei riscaldatori). Questa funzione rende possibile:
- La visualizzazione delle potenze effettivamente erogate in Watt. La somma delle misure di tutti i moduli della centralina dà l'indicazione del consumo elettrico complessivo dell'impianto d'iniezione.
- L'intervento della funzione HPM, che indica in tempo reale le eventuali variazioni della potenza effettiva dei riscaldatori collegati al modulo (dovute normalmente a rotture).
HPM tiene sotto controllo il funzionamento dei riscaldatori
I moduli possono essere programmati per emettere una segnalazione di allarme quando la potenza effettiva dei riscaldatori varia in modo inaspettato rispetto al valore nominale impostato nei moduli stessi. Le variazioni più comuni dipendono da rotture (es. uno fra più riscaldatori in parallelo, oppure uno degli elementi che costituiscono un riscaldatore a sezioni multiple). Questa funzione è particolarmente utile nei seguenti casi:
- Ugelli collegati in parallelo. La diminuzione della potenza complessiva dei riscaldatori collegati al modulo è indice del fatto che un ugello non sta più scaldando: se si tratta dell'ugello di riferimento (quello che porta la termocoppia) si rischiano danni gravi al sistema d'iniezione.
- Camere calde in impianti critici, o di stampaggio di materiali difficili. Quando una camera calda è scaldata da più riscaldatori in parallelo, la rottura di uno solo di essi può ancora consentire ai moduli di regolare correttamente la temperatura (ovvero di ottenere la temperatura desiderata nel punto in cui è montata la termocoppia). Il guasto però inevitabilmente comporta degli sbilanciamenti: gli altri riscaldatori dovranno scaldare di più per compensare la perdita di potenza del riscaldatore guasto, e il riscaldamento della camera calda non sarà più omogeneo.
- Gestione delle termocoppie
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Auto-Swap: in caso di rottura delle termocoppie
Protegge lo stampo in caso di rottura delle termocoppie
I moduli possono essere programmati per commutare il proprio modo di funzionamento a Automatico a Manuale in caso di rottura della termocoppia, con erogazione della potenza media di ciclo calcolata dal microprocessore. La potenza erogata dal modulo in modalità manuale è stabilizzata in tensione, è cioè indipendente dalle variazione della tensione di rete. Swap manualeAnche se non programmati per farlo automaticamente, in caso di rottura della termocoppia i moduli Sicem possono essere portati al modo di funzionamento Manuale. In questo caso i moduli propongono come potenza da erogare lo stesso valore medio di ciclo che il microprocessore avrebbe utilizzato per eseguire lo Swap automatico. LPW: Limitazione della Potenza
Questa funzione limita la potenza massima erogata ad un riscaldatore
Può succedere che il cavo della termocoppia si schiacci e vada in cortocircuito, oppure che la termocoppia si sfili dalla sede in cui è posta. In entrambi i casi la sonda misura temperature false (tipicamente quella ambiente) ed il modulo si trova ad erogare la massima potenza disponibile per tentare di raggiungere la temperatura richiesta. In questi casi c'è un reale rischio di danneggiare l'impianto controllato. I moduli Sicem possono essere programmati affinché limitino la potenza erogata a un valore stabilito dall'operatore. Se tale valore limite è scelto correttamente, la potenza erogata ai riscaldatori sarà tale da contenere l'innalzamento della temperatura entro valori accettabili e, soprattutto, sarà tale da evitare il surriscaldamento degli ugelli o della camera calda. Off-Limits
Controllo globale della qualità e del funzionamento dello stampo
Ci sono casi in cui il modulo rileva variazioni della temperatura dovute a cause esterne che non sono sotto il suo diretto controllo. In questi casi risultano utili gli allarmi di Off-limits, che si attivano quando la temperatura oltrepassa i limiti di tolleranza desiderati indipendentemente dalle cause, consentendo così di effettuare un controllo globale di tutto il sistema.
La combinazione di questi algoritmi, unita alla varietà di moduli della linea “Compacta” garantiscono che ad ogni problema ci sia una soluzione
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